Le delicate operazioni di messa in sicurezza del Volto Santo e i vari momenti del restauro. In questa sezione documenteremo le fasi più importanti attraverso fotografie accompagnate da brevi testi descrittivi

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La documentazione fotografica effettuata prima del restauro mostra alcuni punti in cui sono avvenute delle cadute del colore, in alcuni casi fino a rendere visibile l’incamottatura sottostante la pellicola pittorica, ovvero una tela di lino applicata sul legno per evitare che la stesura pittorica subisse danni da possibili piccole deformazioni e assestamenti del legno nel corso del tempo.

1. Particolare del volto
1. Particolare del volto
2. Particolare delle spalle
2. Particolare delle spalle
3 . Particolare della veste
3 . Particolare della veste

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Allestimento ponteggio nel tempietto del Volto Santo

Le prime operazioni sono state l’allestimento del cantiere con la protezione dell’altare settecentesco realizzato su disegno di Filippo Juvarra e la realizzazione di un ponteggio interno a più livelli, per permettere ai restauratori di raggiungere anche le parti più alte del manufatto.

4. Protezione dell’altare
4. Protezione dell’altare
5. Allestimento della base del ponteggio
5. Allestimento della base del ponteggio
6. Allestimento dei livelli superiori del ponteggio
6. Allestimento dei livelli superiori del ponteggio

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Rimozione delle grate e delle lesene interne al tempietto.

Per avere maggiore spazio per le operazioni di movimentazione del crocifisso ed evitare rischi di danneggiamento agli arredi interni si è deciso di rimuovere le grate delle porte laterali e le lesene di legno dorato che le incorniciavano nella parte interna del tempietto.

7. Rimozione grata sinistra
7. Rimozione grata sinistra
8. Numerazione lesene
8. Numerazione lesene
9. Rimozione di una lesena
9. Rimozione di una lesena
10. Pulitura di una lesena
10. Pulitura di una lesena

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Rimozione angeli e corona

Per mettere in sicurezza il crocifisso è stato opportuno rimuovere la corona gli angeli realizzati da Augusto Passaglia nel XIX secolo, che saranno successivamente restaurati.

11. Rimozione corona
11. Rimozione corona
12. Rimozione angeli
12. Rimozione angeli

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Scansione 3d del Volto Santo

Prima di procedere alla protezione della pellicola pittorica del Volto Santo si è deciso di realizzare una completa scansione 3d del crocifisso.

13. Scansione 3d
13. Scansione 3d
14. Elaborazione dati 3d
14. Elaborazione dati 3d

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Velinatura

Per proteggere l’opera in previsione della movimentazione è stato necessario procedere con la velinatura, ovvero l'applicazione di uno strato di pellicola protettiva sulla superficie dipinta per evitare danni e distacchi di colore nelle fasi successive.

15. Velinatura
15. Velinatura
16. Velinatura
16. Velinatura
17. Velinatura
17. Velinatura
18. Velinatura
18. Velinatura

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Rimozione dei tessuti del baldacchino e del Fondale

Per movimentare il Volto Santo si è reso necessario rimuovere il baldacchino e il fondale ricoperto di stoffa che fa da sfondo alla scultura. Dopo la numerazione e segnatura di tutte le parti metalliche presenti sul baldacchino e sul fondale si è operata la loro rimozione, a cui è seguita quella dei tessuti successivamente soggetti a pulitura.

19. Numerazione delle parti metalliche
19. Numerazione delle parti metalliche
20. Rimozione parti metalliche
20. Rimozione parti metalliche
21. Analisi della raggiera del baldacchino
21. Analisi della raggiera del baldacchino
22. Rimozione tessuti
22. Rimozione tessuti
23. Pulitura dei tessuti
23. Pulitura dei tessuti

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Movimentazione

Finite le operazioni preliminari per la rimozione di tutti gli ingombri nella cappella e la messa in sicurezza del crocifisso, è stata montata all’interno del tempietto una struttura dotata di due argani, utilizzati per sollevare l’opera, opportunamente imbragata con un apposito sistema. Fatto passare sopra l’altare il Volto Santo è stato calato e fatto uscire dall’apertura laterale del Tempietto; tramite un carrello ha attraversato la navata ed è stato collocato nel laboratorio di restauro allestito nel transetto.

24. sollevamento del Volto Santo
24. sollevamento del Volto Santo
25.Uscita dal Tempietto
25.Uscita dal Tempietto
26. Attraversamento della navata
26. Attraversamento della navata
27. Collocazione nel laboratorio
27. Collocazione nel laboratorio

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Trattamento anossico

Allo scopo di inibire nel tempo eventuali attacchi futuri da parte di insetti xilofagi, la scultura è stata disinfestata tramite anossia, solo a scopo preventivo, non essendo stata oggetto di attacchi importanti. Il crocifisso è stato avvolto in un film dotato di valvole con le quali si è creata un’atmosfera protettiva immettendo l’azoto che ha sostituito progressivamente l’ossigeno.

28. Chiusura ermetica del film
28. Chiusura ermetica del film
29. Introduzione dell’azoto
29. Introduzione dell’azoto

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Rimozione delle veline

Prima del restauro vero e proprio e della campagna diagnostica si procede alla rimozione delle veline, poste per proteggere la pittura durante le delicate fasi di movimentazione del crocifisso dal Tempietto al laboratorio di restauro allestito nel transetto della Cattedrale

30. Rimozione delle veline
30. Rimozione delle veline
31. Rimozione delle veline
31. Rimozione delle veline
32. Rimozione delle veline
32. Rimozione delle veline

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Campagna diagnostica

Al fine di orientare al meglio il restauro sono stati coinvolti numerosi istituiti di ricerca per eseguire sul Volto Santo un’estesa campagna diagnostica, comprensiva di radiografie, datazione al C14, analisi della specie lignee e studio di campioni degli strati pittorici con individuazione dei pigmenti e analisi dei leganti.

33. Prelievi
33. Prelievi
34. Radiografie
34. Radiografie

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Fermatura del colore

In parallelo alla campagna diagnostica, si è provveduto alla fermatura del colore e degli strati preparatori: nei punti in cui la pellicola pittorica era sollevata è stato iniettato un idoneo collante per far aderire nuovamente la policromia alla sua preparazione e quest'ultima al supporto.

35. Fermatura
35. Fermatura
36. Fermatura
36. Fermatura

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Rimozioni strati cerosi 

La superficie pittorica era ricoperta da depositi di nero fumo, dovuti alla presenza di candele e ceri per l’uso liturgico, e da una o più stesure di patina a base di cere naturali pigmentate di nero.

Si è provveduto alla loro rimozione tramite l’uso di solventi idonei.

37. Rimozione strati cerosi
37. Rimozione strati cerosi
38. Rimozione strati cerosi
38. Rimozione strati cerosi

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Separazione dalla croce 

Si è proceduto alla separazione di Cristo e croce, sfilando i perni di ancoraggio senza tagliarli o alterali. L’intervento è stato ritenuto necessario a causa delle condizioni conservative di tale sistema, che non garantiva la tenuta necessaria. Questo consentirà il restauro del supporto ligneo del Cristo e della parte centrale della croce, altrimenti coperta dal Cristo, e il riassemblaggio tra le due parti in totale sicurezza

39. Distacco del Cristo dalla Croce
39. Distacco del Cristo dalla Croce
40. Movimentazione del Cristo
40. Movimentazione del Cristo
41. Posa su supporto provvisorio
41. Posa su supporto provvisorio

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Rimozione dello strato scuro 

Al di sotto della patina cerosa troviamo, nella superficie della veste, una ridipintura nera composta da un pigmento di origine vegetale e oli siccativi. Questa ricopre gli strati più antichi sottostanti, modificando la percezione visiva dell’opera sia cromaticamente (il colore originale del manto era blu lapislazzuli) sia appiattendo i volumi del modellato. Si è deciso, quindi, di procedere con la sua rimozione per salvaguardare gli strati sottostanti e favorire la fruizione dell’opera.

42. Rimozione strato scuro
42. Rimozione strato scuro
43. Rimozione strato scuro dal Cristo
43. Rimozione strato scuro dal Cristo
44. Rimozione strato scuro dalla Croce
44. Rimozione strato scuro dalla Croce

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Integrazione della lacuna nell’occhio sinistro

Gli occhi del Volto Santo sono realizzati in pasta vitrea, unico caso tra i crocifissi medievali a noi noti. L’occhio sinistro presentava una lacuna su cui si è intervenuti con una integrazione in resina, permettendo così di restituire allo sguardo la sua profonda espressività originaria.

45. La lacuna della sclera
45. La lacuna della sclera
47. Ritocco del tassello
47. Ritocco del tassello
46. Prove dei prototipi del tassello d’integrazione in resina
46. Prove dei prototipi del tassello d’integrazione in resina
48. Posizionamento del tassello
48. Posizionamento del tassello

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Consolidamento delle parti lignee

La separazione del cristo dalla croce ha permesso di intervenire sull’interno della scultura e sulle parti della croce prima nascoste dal corpo. Si è provveduto così al consolidamento delle parti del legno più fragili o danneggiate applicando dei tasselli in legno in modo da consolidare la tenuta dell’opera nel tempo.

49. Integrazione lignea del tallone
49. Integrazione lignea del tallone
51. Tassellatura della lacuna nella croce - 1
51. Tassellatura della lacuna nella croce - 1
50. Integrazione lignea sul retro del Cristo
50. Integrazione lignea sul retro del Cristo
52. Tassellatura della lacuna nella croce - 2
52. Tassellatura della lacuna nella croce - 2

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Riunione di crocifisso e croce e rinforzo sistema di unione

Una volta effettuato il consolidamento delle parti lignee e i ritocchi pittorici nelle parti altrimenti non raggiungibili, si è progettato un apposito sistema metallico di rinforzo di unione tra crocifisso e croce a rinforzo dei perni lignei ripristinati alla loro funzione. La struttura metallica che garantisce stabilità all’opera anche in caso di movimentazioni è studiata per permettere futuri piccoli movimenti del legno e fornita di agganci per consentire di continuare con la tradizione della “vestizione” del Volto Santo con i suoi gioielli in occasione delle festività della Croce.

53. Fissaggio della struttura metallica alla croce
53. Fissaggio della struttura metallica alla croce
55. Riassemblaggio del Cristo con la croce
55. Riassemblaggio del Cristo con la croce
54. Spostamento della croce
54. Spostamento della croce
56. Ultime operazioni di fissaggio della struttura di sostegno
56. Ultime operazioni di fissaggio della struttura di sostegno

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Stuccatura e ritocco pittorico

Per risarcire le lacune più vistose che impedivano la lettura dell’opera si è provveduto con delle locali stuccature e alle successive integrazioni pittoriche, in modo da permettere all’osservatore la corretta percezione dell’opera. Si è deciso di non intervenire nelle parti come i bordi della croce e della vesta dove la percezione dell’opera non veniva alterata dalle lacune.

57. Le stuccature
57. Le stuccature
59. Ritocco pittorico del volto
59. Ritocco pittorico del volto
58. Ritocco pittorico della veste
58. Ritocco pittorico della veste

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Restauro Nimbo

Il nimbo, semicerchio gigliato che corona il Volto Santo, simbolo della sua regalità universale, era ricoperto da uno spesso strato di colore scuro. Le quattordici lastre d’argento sbalzato e cesellato con cherubini, che lo compongono, sono state smontate e restaurate una ad una. Sono state pulite anche le 384 gemme in pasta vitrea che erano incastonate e i due gigli in lamina di rame dorata posti alle estremità.

60. Dettaglio del nimbo prima del restauro
60. Dettaglio del nimbo prima del restauro
62. Il nimbo restaurato
62. Il nimbo restaurato
61. Dettagli del giglio restaurato
61. Dettagli del giglio restaurato
63. Dettaglio della lamina argentea restaurata
63. Dettaglio della lamina argentea restaurata